Monossido di carbonio, come difenderci con l’antifurto

Feb 2018

Il MONOSSIDO DI CARBONIO è un GAS che si sviluppa dalla combustione di materiale organico come carbone, legno, pellet, bioalcool. Non va confuso con la fuga di gas.

In un ambiente chiuso può essere generato da qualsiasi impianto a combustione, come caldaie, fornelli a gas, camini, bracieri. Normalmente se la combustione è perfetta, non si sviluppano livelli di monossido rischiosi. Bastano però delle variabili per far si che diventi molto pericoloso.

PROBLEMA: Il monossido di carbonio è un killer silenzioso: è inodore e incolore e causa dei sintomi come mal di testa, nausea, tachicardia, riconducibili anche all’influenza. Nei casi limiti, gli ambienti che si saturano in maniera repentina (ad esempio un ciocco di legna che cade dal camino o l’ostruzione da parte di sporcizia e nidi di uccelli) diventano letali poichè portano allo stato di incoscienza.

SOLUZIONE: Abbinare un sensore di rilevazione di monossido di carbonio alle nostre centrali di antifurto, che permette di effettuare una chiamata di SOCCORSO tramite il GSM. Quando il sensore avverte la saturazione invia un’allerta al numero selezionato per lo scopo, un parente o un vicino di casa, che immediatamente possono intervenire. 

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